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Tema: Notizie dall'Italia

  1. #31
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    Re: Notizie dall'Italia

    Droga e Centrosinistra: un film già visto (purtroppo)


    Comunicato stampa di Forum Droghe dopo il voto in Commissione al Senato contro la decisione del Ministro Turco di modificare le tabelle.


    Ci sembra di assistere a un brutto film che speravamo di non dover vedere più: la vita dei consumatori di droghe di nuovo ostaggio della peggio strumentalità politica. Di nuovo, dopo cinque anni di centrodestra, in cui ideologia autoritaria e caccia al facile consenso l’hanno fatta da padrone, oggi di nuovo e ancora i rapporti dentro la maggioranza di governo giocano sui corpi e sui diritti soprattutto dei consumatori più giovani. Questo ci appare il senso della smentita, grazie ai voti governativi, in sede di Commissione sanità del Senato del decreto con cui la ministra Turco ha messo mano ad uno degli aspetti più odiosi della legge Fini Giovanardi – le tabelle che servono a trasformare per legge un giovane consumatore in uno spacciatore da incarcerare. Una strumentalità vergognosa che cozza contro il programma di governo, da tutti sottoscritto, che prevede senza mezzi termini l’abrogazione della Fini Giovanardi, e che sembra dimenticare, quando attacca la ministra per aver proceduto per decreto, che proprio per decreto e con un golpe contro il parlamento la Fini Giovanardi è stata varata, un giorno dopo le elezioni! Il decreto Turco non è che una piccola modifica a una legge che il governo si è impegnato ad abrogare in toto: cosa dobbiamo aspettarci quando si aprirà il dibattito parlamentare su questo punto del programma? Il vasto movimento che in questi anni si è battuto contro la svolta repressiva sulle droghe, contro la cultura che pensa che per prevenire e educare sia necessario il codice penale, chiede oggi con forza al governo, a Prodi, al ministro Ferrero di farsi urgentemente carico della propria coerenza, di mettere all’ordine del giorno una legge ragionevole che ci riporti in Europa e che risparmi il carcere a migliaia di consumatori. Chiediamo con forza a questa maggioranza di non essere complice degli esiti drammatici di una legge che ha in passato combattuto.


  2. #32
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    Re: Notizie dall'Italia

    qui non cambia mai niente
    siamo l'unico paese dove esiste ancora la saponetta di cioccolato

  3. #33
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    Re: Notizie dall'Italia

    Malaga. Alto il consumo di hashish e marijuana
    - Da Notiziario Aduc


    A Malaga nell'ultimo decennio il consumo di marijuana e hashish e' raddoppiato, mentre quello di cocaina ed eroina e' minore rispetto alle altre citta' andaluse. Nel 1994 la percentuale di consumatori abituali era del 5,6%, nel 2006 e' dell'11,2. Cadiz e' al secondo posto con un consumo pari al 9,9%, Granada al terzo con 9,8% e Cordoba al 9%. Seguono a distanza: Huelva con il 7,4%, Almeria con il 5,3% e Jaen 3,6%.
    La nona ricerca sul consumo delle droghe in Andalusia pubblicata a cura della "Delegation for Equality and Social Well-being", rivela che la cannabis e' la sostanza piu' consumata, una su cinque persone ne ha ammesso il consumo, la disponibilita' e' alta ed e' socialmente accettata
    Il profilo dei consumatori e' cambiato negli ultimi anni.
    Molti giovani iniziano con l'hashish prima dei 18 anni. Il ministero della Salute ha lanciato una campagna sulla pericolosita' delle droghe, in quanto il consumo e' incrementato tra la popolazione giovane. Sorprendentemente sono i giovani piu' istruiti i maggiori consumatori


  4. #34
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    Re: Notizie dall'Italia

    E la legge Fini-Giovanardi continua a fare danni


    - Da Liberazione - 12 gennaio 2007

    Ecco la lettera di Forum Froghe al Presidente Prodi pubblicata su Liberazione.


    Al Presidente del Consiglio Romano Prodi
    Al Consiglio dei Ministri

    Poco meno di un anno fa, nel febbraio 2006, veniva convertito in legge, con il numero 49/06, il cosiddetto decreto Fini - Mantovano - Giovanardi sulle droghe. Fu un vero e proprio, clamoroso, golpe istituzionale: fu, come noto, frettolosamente inserito nel decreto sulle Olimpiadi Invernali, non un solo minuto fu dedicato, in Parlamento o in qualche Commissione, alla discussione di un testo che avrebbe normato una materia delicata, complessa, che ha effetti importanti sulle vite e sui destini di milioni di persone, e anche, e non secondariamente, sulla civiltà sociale e giuridica del Paese. Un testo che calpesta gli esiti del referendum del 1993, con il quale gli italiani avevano scelto almeno di limitare i danni della originaria formulazione della legge 309/90, evitando il carcere ai consumatori e abrogando quella dose media giornaliera che, in spregio ad ogni criterio di scientificità e giustizia, trasformava i consumatori in spacciatori. Un testo su cui la quasi totalità degli operatori del pubblico e del privato, delle comunità, delle associazioni e del volontariato si è sempre detto contrario, dando vita nei cinque anni di governo del centro destra a un variegato, plurale e determinato movimento di opposizione.
    Questo vasto movimento ha trovato nei partiti del centro sinistra un interlocutore politico attento alle ragioni sociali, culturali, scientifiche e di politica sociale che chiedevano con forza di impedire questo ritorno alla logica repressiva e ideologica sulle droghe: tanto che nel programma politico della coalizione furono incluse in modo inequivocabile e netto sia, in prima battuta, la abrogazione della legge 49/06, sia un’azione di riforma dell’intera normativa nel segno della depenalizzazione delle condotte di consumo, dell’apertura verso prassi di prevenzione, cura, e riduzione dei danni innovative, sia, ancora, di una adeguata e efficiente riorganizzazione del sistema dei servizi.

    “Dal penale al sociale”, aveva chiesto questo ampio movimento, e su questo il centro sinistra ha siglato un patto attraverso il suo programma politico.
    Ora, nel momento in cui vi apprestate a stilare gli impegni di governo per il 2007, siamo qui a ricordarvi questo impegno. La vostra agenda è fitta, è vero, ma questa è una riforma urgente: la legge 49 è vigente, è una delle leggi più repressive in Europa, e sta continuando a produrre i suoi danni, umani, sociali, giuridici ed economici. Sono danni destinati a restare scritti nella vita di molti: questa ci pare una responsabilità enorme, e sarebbe un vero paradosso se le forze politiche che questa legge hanno sempre osteggiato, continuassero a farsene carico. Non solo: oltre il vincolo del programma, crediamo che il tema delle droghe possa essere emblematico di una differenza della politica “a sinistra” attorno alla quale molte e alte sono le aspettative, dopo cinque anni di approccio strumentale e rozzamente ideologico ai temi “sensibili”. Ci aspettiamo, cioè, che non siano esigenze tattiche a governare la logica riformista sui temi delle libertà e della convivenza sociale, ma una rinnovata cultura, democratica, laica e tollerante, del diritto e dei diritti.
    La riforma della 49/06 e della legge 309/90 nel segno della depenalizzazione, del restituire al sociale ciò di cui il penale si è impossessato, poggia sulle basi sicure e ampie di un lungo lavoro di confronto, studio, analisi maturato da almeno dieci anni: nelle Conferenze nazionali sulle droghe del 1997 e del 2000, nelle Consulte nazionali che, fino al 2001, hanno lavorato mettendo insieme competenze e professionalità, in tanti tavoli regionali e nazionali, nella pluralità di analisi e studi di valutazione sulle politiche e sugli interventi, nelle reti e nei movimenti dell’ultimo decennio. Un patrimonio che la destra ha tentato di azzerare, e che questo governo, al contrario, ci aspettiamo sappia riconoscere e valorizzare, facendone quel bagaglio di conoscenze acquisite su cui la riforma trovi le sue solide premesse.
    La Consulta e il Comitato scientifico istituiti presso il Ministero della Solidarietà sociale e la Commissione creata preso quello della Salute hanno già iniziato il loro lavoro, e il 2007 vedrà lo svolgersi di una nuova Conferenza nazionale; il movimento per una nuova politica sulle droghe è ricco di proposte, conoscenze, saperi; in Parlamento sono già depositati testi di legge, come quello Boato, che recepiscono li linee di una riforma possibile. Il 2007 può e deve essere, allora, anche l’anno di una riforma non più rinviabile.

    Associazione Forum Droghe

  5. #35
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    Re: Notizie dall'Italia

    USA, Astro nascente Democratici: "ho sniffato cocaina"


    Da Notiziario Aduc -



    Una vecchia confessione, fatta in un libro scritto undici anni fa, rischia di diventare il primo ostacolo sul cammino verso la Casa Bianca di Barack Obama. In un libro intitolato 'Dreams from my father: a story of race and inheritance' (Sogni da mio padre: una storia di eredita' e razza'), scritto poco piu' che trentenne appena uscito dalla law school quando ancora non pensava ad una carriera politica, il senatore afroamericano dell'Illinois infatti ha confessato di aver provato la cocaina. Una confessione che ora che Obama sembra essere, insieme ad Hillary Clinton, il favorito tra i candidati alla nomination democratica, potra' essere usata contro di lui dai repubblicani.

    Pubblicato in appena 20mila copie quando fu scritto dall'allora direttore della rivista di diritto Harvard law review, il libro sotto accusa ora e' diventato un best seller, sull'onda del successo del libro con cui Obama sta, non ufficialmente, lanciando la sua candidatura 'The audacity of hope: thoughts on reclaming the american dream' (L'audacia della speranza: pensieri per rivendicare il sogno americano).

    E 'Dreams from my father' non descrive certo l'adolescenza di un candidato presidenziale ideale, dal momento che Obama fu onesto nel raccontare le sue esperienze sbagliate al liceo, compreso l'uso della droga, nell'ambito della sua ricerca di un'identita' razziale.

    'Drogato, fattone, era a questo che mi stavo dirigendo: il ruolo finale, fatale di un giovane futuro uomo nero, mi drogavo per cacciare dalla mia mente le domande riguardo alla mia identita'' si legge nel libro, che sicuramente verra' passato ora la setaccio dagli avversari, del 45enne figlio di un padre keniota -tornato in Africa quando lui aveva due anni- e di una mama nata nel Kansas da genitori delle Hawaii.

    Se in passato la confessione di Obama sarebbe potuta essere una pietra tombale sulle sue aspirazioni presidenziali, in effetti le ultime campagne elettorali hanno infranto il 'tabu'' della droga e dell'alcool. Tutti ricordano la goffa risposta di Bill Clinton alla domanda su uno spinello fumato in gioventu' -'si' ma non ho aspirato' rispose nel 1992 l'allora governatore dell'Arkansas- e che George Bush ha ammesso di essere stato 'irresponsabile' in gioventu', senza entrare nel dettaglio, di fronte agli infinite rivelazioni sul suo passato da scavezzacollo.

    Certo, finora nessun candidato aveva apertamente ammesso di aver fatto uso di cocaina, ma questo, per alcuni sostenitori di Obama, potra' essere addirittura a suo vantaggio. 'Credo che sara' considerato come una ventata di novita'' spiega al Washington Post Richard Durbin, l'altro senatore dell'Illinois. 'Chi avra' il coraggio di scagliare la prima pietra?' si chiede, maliziosa, Anita Dunn, analista democratica.

  6. #36
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    Re: Notizie dall'Italia

    Settimana della Canapa a Bologna

    Dal 23 gennaio presso il Vag 61 Officina di Media Indipendenti (via paolo Fabbri 110) a Bologna .


    Spettacoli teatrali, film, aperitivi e molto altro dedicati ad una pianta che è memoria ma anche futuro, storia ed innovazione, tradizione e tecnologia, proibizionismo e sostenibilità.

    Si inizia Martedi’ 23 gennaio con:

    aperitivo e cena biologici a base di canapa,
    banchetti con prodotti di canapa (dalle maglie alla plastica vegetale, dai cosmetici al giardinaggio) nell’ambito del mercato dei produttori biologici
    e la proiezione del
    documentario “Grass” di Ron Mann.
    Venerdi’ 26 alle ore 21.00

    aperitivo alla canapa e
    spettaclo teatrale “Canapa, conferenza tragica” a cura della compagnia dello Speaker’s Corner di Torino.
    Domenica 28 gennaio dalle ore 10.00

    assemblea nazionale degli estimatori della canapa.



  7. #37
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    Re: Notizie dall'Italia

    In marcia verso Vienna 2008
    Da Fuoriluogo.it - di Franco Corleone.


    Il 6 e 7 novembre a Bruxelles, in una sala del Parlamento Europeo, si è svolto un seminario organizzato da ENCOD per definire la strada per l’appuntamento del 2008, in cui si dovrebbe fare dopo dieci anni il bilancio della strategia antidroga definita nel 1998 a New York.

    Vittorio Agnoletto negli stessi giorni ha lanciato l’allarme denunciando la manovra di Antonio Costa, il direttore dell’Onudc, l’agenzia specializzata nella war on drugs che intenderebbe rinviare l’appuntamento di un anno e convocare l’assise a Shangai, per festeggiare i cento anni dalla Conferenza che si svolse in quella città e introdusse il sistema di controllo sulle droghe, il regime di proibizione che ha esercitato fino ad oggi un’influenza planetaria.

    Antonio Costa, il piccolo zar antidroga, è consapevole del fallimento della missione ambiziosa di un mondo senza droga e comprende che sarà difficile replicare alle contestazioni del mancato raggiungimento degli obiettivi della eradicazione completa della coltivazione di coca, oppio e canapa e della riduzione della domanda fino all’astinenza.
    Sa che sarà difficile per la narcoburocrazia prolungare all’infinito una guerra stupida e violenta che sperpera ingenti risorse per alimentare una struttura di potere e quindi sta cercando di individuare strategie che appaiano meno arroganti e più inclini al dialogo.

    Così si spiega l’incontro con il Presidente Morales per tentare una alleanza assai ardita, basata sul riconoscimento della legittimità della coltivazione in Bolivia della coca, ottenendo in cambio il sostegno al contrasto alla cocaina. L’ineffabile Costa in una intervista al Manifesto ha spiegato questa ridicola tesi dell’esistenza di sostanze buone e cattive dicendo: sì al papavero da oppio e no all’eroina; sì alla foglia di canapa e no all’hashish (sic!).

    Si tratta evidentemente di una manovra per gettare polvere negli occhi del movimento, se non addirittura per tentare di dividerlo. Noi non solo non cadiamo in questa trappola, ma denunciamo questa ennesima provocazione ricordando le nefandezze compiute in questi anni da Costa. Alla fine il suo attivismo non ci deve preoccupare più di tanto perché la sua ispirazione forcaiola esce allo scoperto con prepotenza. Dopo la visita in Bolivia infatti ha pensato bene di rendere visita all’Iran e di elogiare il Governo per l’impegno nella lotta al narcotraffico, sorvolando sul fatto che lo strumento di repressione è la pena di morte per impiccagione pubblica in piazza. Niente di nuovo sotto il sole: Fondamentalisti e integralisti si ritrovano insieme contro i diritti umani e la ragione.

    Il documento finale sottoscritto da 50 organizzazioni provenienti da tutta l’Europa costituisce la base per una mobilitazione impegnativa di un Movimento che vuole essere protagonista.

    In Italia dobbiamo imporre che nel 2007 il cambiamento della legge Fini-Giovanardi sia posto al centro dell’agenda della politica e chiedere al governo italiano segni espliciti di discontinuità profonda nelle sedi internazionali. Per questo dobbiamo esigere che i ministri D’Alema, Bonino, Ferrero e Turco non diano copertura all’azione di Antonio Costa ma mettano pubblicamente in discussione la sua permanenza a capo dell’Agenzia dell’Onu di Vienna. Questa campagna darà un ruolo all’Italia e all’
    Europa.

  8. #38
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    Re: Notizie dall'Italia

    40 deputati Unione presentano Pdl per depenalizzare il consumo!

    -Da Notiziario Aduc - 23 gennaio 2007

    Presentata oggi in una conferenza stampa alla Camera la proposta di Legge Boato per chiederne una rapida calendarizzazione.


    Depenalizzazione totale del consumo di droga, abolendo anche le sanzioni amministrative; ampliamento delle misure alternative al carcere; rafforzamento delle misure di riduzione del danno, introducendo le shooting room e il sistema di allerta rapido per analizzare le droghe presso i luoghi di consumo; tabelle diverse per le varie sostanze. Sono le novita' principali della proposta di legge Boato, presentata oggi in una conferenza stampa alla Camera per chiederne una rapida calendarizzazione.
    La pdl, che oltre alla firma del parlamentare dei Verdi reca anche quelle di una quarantina di deputati del centrosinistra (anche della Margherita), e' stata presentata il 28 aprile 2006, primo giorno del governo Prodi, ma non e' ancora incardinata nel calendario delle Commissioni giustizia e affari sociali della camera a cui e' stato affidato l'esame del provvedimento. 'Si tratta di una proposta in linea con il programma dell'Unione' hanno sottolineato i promotori, che con il lancio della pdl sembrano voler incalzare governo e maggioranza al rispetto degli impegni presi in campagna elettorale. 'Il ministro Ferrero -ha detto Franco Corleone, di 'Forum droghe' - ha pronto il testo del ddl di riforma della normativa, ma ha ricevuto un altola''.

    'Tra i firmatari ci sono tutte le anime del centrosinistra' ha sottolineato Marco Boato, mentre il vicepresidente della Camera, Carlo Leoni, ha promesso il suo interessamento per la nomina dei relatori nelle commissioni e ha rivolto un appello ai parlamentari ad affrontare la questione droga 'con razionalita''. 'Il Prc converge sulla proposta Boato' ha incalzato il deputato Daniele Farina, che ha parlato di 'resistenze interne all'alleanza' e ha precisato che 'non e' un prodotto della sinistra radicale ma un provvedimento di buon senso e moderato'.
    La deputata della Margherita Cinzia Dato ha sottolineato 'l'ipocrisia' sul fatto che un certo consumo di droga non e' considerato illegale ma poi 'non esiste un modo legale di procurarsi la droga', mentre il collega di partito Ruggero Ruggeri ha precisato che la Boato 'non e' una proposta per liberalizzazione delle droghe o per trovarle nei supermercati'.

    Per il cartello 'Non incarcerate il nostro crescere', che raccoglie operatori, sindacati e associazioni, di tratta di una 'buona base di partenza'. 'Il mondo dei servizi per le tossicodipendenze -ha ammonito Riccardo De Facci- non e' disposto a tollerare oltre un dibattito politico distante dai problemi veri. Servono segnali forti per evitare un collasso del sistema'. Anche Susanna Ronconi, presidente di 'Forum droghe', si e' detta preoccupata 'da una certa modalita' di discussione molto ideologica' sulla questione droghe, mentre Patrizio Gonella di 'Antigone' ha sottolineato come l'indulto sia 'totalmente inutile se non si mette mano ad alcune leggi, come la Fini-Giovanardi e la Bossi-Fini, che hanno prodotto un affollamento nelle carceri'. C'e' poi il problema delle terapie a base di cannabis, come hanno evidenziato gli interventi di una psicoterapeuta malata di sclerosi multipla e di un operatore, ma per questo, come ha detto il consulente del ministro Livia Turco Beppe Vaccari, l'uso terapeutico e' gia' previsto da un ddl approvato dal governo e ora in attesa della delibera Stato-Regioni.


  9. #39
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    Re: Notizie dall'Italia

    Droghe e Internet, caccia aperta
    Sequestri e denunce, spesso percepite e vissute come vere e proprie ingiustizie. Cosa dice la legge? Come si muovono le forze dell'ordine? Dopo gli ultimi casi, Punto Informatico ne parla con la Polizia Postale

    Roma - Nei giorni scorsi dodici utenti internet sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Imperia perché gestivano siti che, secondo gli inquirenti, istigavano alla coltivazione illegale di cannabis o perché da quei siti era possibile acquistare semi da tradurre poi in vere e proprie coltivazioni... Quando si ha a che fare con le droghe leggere, si sa, il limite fra lecito ed illecito è sempre sottile. Se poi di mezzo c'è anche il Web allora quella linea sfuoca e si fa rapidamente incerta. Nella comprensione della complessa questione -che è strettamente giuridica- intervengono spesso una certa suggestione ideologica, un'applicazione soggettiva delle norme vigenti e forse non manca nemmeno il fatto che tutto si svolge "all'ombra" di Internet (come se questo potesse accrescere la dose criminale di un atto punito allo stesso modo se compiuto per strada).

    Sta di fatto che si intensificano sempre più i sequestri di siti (mariuana.it su tutti) ed i provvedimenti restrittivi per chi maneggia (più o meno virtualmente) semi di cannabis, piante allucinogene oppure semplicemente manuali per la coltivazione e magari attrezzi per la cura delle fruttuose piantine. È allora importante capire cosa la legge prescriva, cosa sia lecito e cosa invece no. Tanto più che la chiusura di un sito come mariuana.it ha scatenato polemiche e discussioni e persino attacchi contro l'operato delle forze dell'ordine.

    Il titolare dei siti sequestrati, Matteo Filla, è stato posto agli arresti, revocati dopo 5 giorni. In un comunicato si dice vittima di mistificazioni da parte dei media e di ingiustizie. Promette, inoltre, di rendere pubblica, appena possibile, tutta la documentazione in suo possesso per fare chiarezza. Situazioni complesse, dovute anche ad una giurisprudenza che in merito ai reati di coltivazione è ondivaga e non sempre orientata verso sanzioni penali. Particolari di non poco conto.

  10. #40
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    Re: Notizie dall'Italia

    Gb. Buoni acquisto per chi rinuncia alla droga!

    Buoni per lo shopping del valore di 10 sterline a ogni esame tossicologico superato con successo. In Inghilterra e nel Galles potrebbe essere questo il futuro espediente utilizzato dal sistema sanitario nazionale (Nhs) per diminuire le dipendenze da droghe e, oltretutto, organizzare screening 'di massa' contro malattie come l'Aids, la tubercolosi e l'epatite C.
    Si stima che circa 50 mila tossicodipendenti britannici potrebbero partecipare al curioso programma di 'spinta' alla riabilitazione.

    E' stato un gruppo di esperti del National Institute for Health and Clinical Excellence (Nice) a valutare positivamente questa 'trovata', definita potenzialmente di successo anche dal punto di vista economico. L'idea di ricompensare l'astinenza dalle sostanze stupefacenti con questi incentivi, e di sostituire l'atteggiamento di condanna con un comportamento positivo, e' venuta agli studiosi valutando i risultati di 20 ricerche sull'argomento effettuate negli Usa, che dimostravano come questo 'scambio' funzioni.
    http://droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=15957

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  11. #41
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    Re: Notizie dall'Italia

    Italia. Franco Corleone in sciopero della fame per calendarizzazione pdl Boato


    -da notiziario Aduc
    Per sollecitare l'immediato incardinamento della proposta di legge Boato sul tema delle droghe e la nomina dei relatori nelle due Commissioni congiunte alla Camera (Giustizia e Affari sociali), Franco Corleone iniziera' venerdi' un digiuno 'di dialogo con il Parlamento'.
    Lo rende noto lo stesso ex sottosegretario alla giustizia, che sottolinea come la pdl, 'in linea con il programma dell'Unione sul tema, ha raccolto le firme di parlamentari di tutto il centrosinistra'. L'iniziativa di Corleone sara' successivamente sostenuta da altri esponenti del movimento che in questi anni ha contestato la legge Fini-Giovanardi sulle tossicodipendenze.
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    Última edición por Strombato; 01/02/2007 a las 19:34 PM

  12. #42
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    Re: Notizie dall'Italia

    Il ministro Ferrero: "8 febbraio al Senato discussione su modifica Fini-Giovanardi"

    da www.aduc.it - 02-02-2007, ore 15:45:05

    Come la Bossi-Fini non ha ridotto ma ha anzi contribuito a far crescere il fenomeno della clandestinita' tra gli immigrati, anche la Fini-Giovanardi non ha in alcun modo ridimensionato la diffusione di una sostanza come la cocaina'.
    Lo afferma il ministro per la Solidarieta' Paolo Ferrero in una nota, dopo il richiamo di ieri del ministro degli Interni Amato rispetto all'allarmante diffusione della sostanza, in particolare tra i piu' giovani.
    'Per questo l'8 febbraio presentero' alla Commissione Sanita' del Senato le linee con cui superare la Fini-Giovanardi', annuncia Ferrero, che ricorda come la relazione annuale presentata dal suo dicastero al Parlamento ha indicato un raddoppio del consumo di cocaina negli ultimi anni.
    'I numeri assunti dal fenomeno nel nostro Paese indicano tutto il fallimento delle politiche proibizioniste attuate dalle destre e la necessita' che si intervenga con decisione sulla prevenzione, distinguendo nettamente tra spaccio e consumo anche per poter meglio consentire alle forze dell'ordine di svolgere un efficace contrasto al narcotraffico'.

  13. #43
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    Re: Notizie dall'Italia

    un video di beppe grillo molto interessante

    http://www.youtube.com/watch?v=-8RPWEsIKHA

    ciao a tutti
    giovanni

  14. #44
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    Re: Notizie dall'Italia

    Ciao e benvenuto al cannabiscafe

    era propio forte questo video del grande Grillo sputtanando i politici e le loro false leggi.
    Quando vuoi puoi posteare qua qualsiasi notizia dall'Italia,
    o senno' aprire nuovi thread sull'autocoltivo.

    Arrileggerci


  15. #45
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    Re: Notizie dall'Italia

    Spagna. Catalogna. Ministro Interni: legalizzare tutte le droghe

    da http://droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=16002


    Il consigliere per gli affari interni del governo catalano, il verde Joan Saura, si e' detto favorevole a 'legalizzare tutte le droghe' per combattere il narcotraffico e a scopo terapeutico, sollevando aspre reazioni e la richiesta delle sue dimissioni da parte dell'opposizione.

    Saura, leader del partito Iniziativa per Catalogna verde (Icv) che fa' parte del governo regionale guidato dai socialisti, ha detto durante una trasmissione della tv pubblica catalana che 'si debbono legalizzare tutte le droghe, l'ho sempre sostenuto'.
    Ed ha spiegato che 'legalizzare non significa essere a favore del consumo di droga da parte della gente...perche' le droghe non si debbono assumere'.

    Le frasi di Saura, responsabile della polizia catalana, riportate stamani da tutti i media hanno provocato sorpresa tra i socialisti e la dura reazione del Partito Popolare (Pp, opposizione di centrodestra) che ha chiesto le dimissioni del consigliere che 'vuole convertire la Catalogna nel paradiso delle droghe'.
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