40 deputati Unione presentano Pdl per depenalizzare il consumo!
-Da Notiziario Aduc - 23 gennaio 2007
Presentata oggi in una conferenza stampa alla Camera la proposta di Legge Boato per chiederne una rapida calendarizzazione.
Depenalizzazione totale del consumo di droga, abolendo anche le sanzioni amministrative; ampliamento delle misure alternative al carcere; rafforzamento delle misure di riduzione del danno, introducendo le shooting room e il sistema di allerta rapido per analizzare le droghe presso i luoghi di consumo; tabelle diverse per le varie sostanze. Sono le novita' principali della proposta di legge Boato, presentata oggi in una conferenza stampa alla Camera per chiederne una rapida calendarizzazione.
La pdl, che oltre alla firma del parlamentare dei Verdi reca anche quelle di una quarantina di deputati del centrosinistra (anche della Margherita), e' stata presentata il 28 aprile 2006, primo giorno del governo Prodi, ma non e' ancora incardinata nel calendario delle Commissioni giustizia e affari sociali della camera a cui e' stato affidato l'esame del provvedimento. 'Si tratta di una proposta in linea con il programma dell'Unione' hanno sottolineato i promotori, che con il lancio della pdl sembrano voler incalzare governo e maggioranza al rispetto degli impegni presi in campagna elettorale. 'Il ministro Ferrero -ha detto Franco Corleone, di 'Forum droghe' - ha pronto il testo del ddl di riforma della normativa, ma ha ricevuto un altola''.
'Tra i firmatari ci sono tutte le anime del centrosinistra' ha sottolineato Marco Boato, mentre il vicepresidente della Camera, Carlo Leoni, ha promesso il suo interessamento per la nomina dei relatori nelle commissioni e ha rivolto un appello ai parlamentari ad affrontare la questione droga 'con razionalita''. 'Il Prc converge sulla proposta Boato' ha incalzato il deputato Daniele Farina, che ha parlato di 'resistenze interne all'alleanza' e ha precisato che 'non e' un prodotto della sinistra radicale ma un provvedimento di buon senso e moderato'.
La deputata della Margherita Cinzia Dato ha sottolineato 'l'ipocrisia' sul fatto che un certo consumo di droga non e' considerato illegale ma poi 'non esiste un modo legale di procurarsi la droga', mentre il collega di partito Ruggero Ruggeri ha precisato che la Boato 'non e' una proposta per liberalizzazione delle droghe o per trovarle nei supermercati'.
Per il cartello 'Non incarcerate il nostro crescere', che raccoglie operatori, sindacati e associazioni, di tratta di una 'buona base di partenza'. 'Il mondo dei servizi per le tossicodipendenze -ha ammonito Riccardo De Facci- non e' disposto a tollerare oltre un dibattito politico distante dai problemi veri. Servono segnali forti per evitare un collasso del sistema'. Anche Susanna Ronconi, presidente di 'Forum droghe', si e' detta preoccupata 'da una certa modalita' di discussione molto ideologica' sulla questione droghe, mentre Patrizio Gonella di 'Antigone' ha sottolineato come l'indulto sia 'totalmente inutile se non si mette mano ad alcune leggi, come la Fini-Giovanardi e la Bossi-Fini, che hanno prodotto un affollamento nelle carceri'. C'e' poi il problema delle terapie a base di cannabis, come hanno evidenziato gli interventi di una psicoterapeuta malata di sclerosi multipla e di un operatore, ma per questo, come ha detto il consulente del ministro Livia Turco Beppe Vaccari, l'uso terapeutico e' gia' previsto da un ddl approvato dal governo e ora in attesa della delibera Stato-Regioni.